“Mi rifiuto di servire l’occupazione”
25 Luglio 2025Due 19enni israeliani condannati al carcere militare
Shahar Perets ed Eran Aviv, due diciannovenni israeliani, si sono recati ieri, ancora una volta, presso il centro di reclutamento militare per ribadire il loro rifiuto di arruolarsi. Hanno dichiarato apertamente di non voler prendere parte, in alcun modo, al sistema di oppressione contro il popolo palestinese. Per questo gesto di obiezione di coscienza, entrambi sono stati giudicati e condannati a 30 giorni di detenzione in carcere militare.
Per Eran si tratta della sesta condanna, che porta il totale dei giorni trascorsi in prigione a 114. Shahar, invece, ha già scontato 28 giorni e questa è la sua terza condanna.
Durante la giornata di ieri, Eran Aviv ha spiegato così la sua scelta:
“Mi rifiuto perché credo che tutti gli esseri umani debbano vivere sotto un governo che li rappresenti. Mi rifiuto perché credo che la coscrizione legittimi e serva l’occupazione. Mi rifiuto perché rispetto le regole e le norme della comunità internazionale che sono incoerenti con l’occupazione israeliana. Mi rifiuto perché credo che se ci sono molti che si rifiutano di servire l’esercito, Israele dovrà porre fine all’occupazione. Mi rifiuto perché credo che dopo anni di occupazione, l’occupazione sia parte integrante dell’esercito e non sia possibile servire nell’esercito senza servire l’occupazione.”
A questi giovani va riconosciuto coraggio, dignità e un profondo rispetto per la loro determinazione a non cedere alla logica della violenza e dell’occupazione.


