Compitino per la commemorazione del 4 Novembre: FATTO!
7 Novembre 2025Una ricorrenza dimenticata
Si è svolta nel pomeriggio del 4 novembre, alle 17.30, la cerimonia di commemorazione per la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. A Magenta, tuttavia, l’appuntamento si è consumato in un clima freddo e distaccato, con pochissima partecipazione dei cittadini — comprensibilmente impegnati a quell’ora ancora al lavoro — e un’amministrazione comunale che ha dato l’impressione di adempiere a un dovere formale più che a un autentico momento di riflessione collettiva.
Una celebrazione sottotono, fatta perché “lo impone il calendario”, senza un vero coinvolgimento della comunità. Un’occasione mancata, che stride ancor di più se si considera il valore simbolico del 4 novembre: il ricordo di chi, più di un secolo fa, fu chiamato a morire al fronte, sul confine con l’Impero austro-ungarico.
A 110 anni dalla Grande Guerra — la guerra che fu “grande” prima ancora che fosse necessario numerarla — la memoria dovrebbe essere un insegnamento, un richiamo alla pace e al valore della vita.
In un periodo storico in cui i venti di conflitto tornano a soffiare in Europa e nel mondo, sarebbe quanto mai necessario un impegno concreto per ricordare e far comprendere alle nuove generazioni il prezzo della guerra e l’importanza della diplomazia, della solidarietà, della costruzione comune di pace.
Magenta, città che ama definirsi “tappa fondamentale per la creazione dello Stato italiano”, avrebbe avuto l’occasione di dare sostanza a quelle parole, come Patria, tanto spesso richiamate nei discorsi ufficiali.
E invece, nulla di più di una cerimonia formale, priva di partecipazione, senza momenti di approfondimento, incontri pubblici o eventi culturali capaci di dare spessore e senso a questa giornata.
Un ricordo, dunque, poco dignitoso e rispettoso verso chi ha sacrificato la propria vita per l’Italia.
Un’amministrazione comunale che si riempie la bocca di retorica patriottica, ma che nei fatti mostra scarsa sensibilità verso la memoria storica e verso i valori che dovrebbero animare la comunità.


