Emergenza Cimitero: a Magenta “sold out” anche l’ultimo saluto.

Emergenza Cimitero: a Magenta “sold out” anche l’ultimo saluto.

15 Aprile 2026 0 Di admin

La miopia della Giunta Del Gobbo offende la città

La notizia è di quelle che lasciano l’amaro in bocca, ma che soprattutto raccontano il fallimento gestionale di chi oggi guida Magenta. Il Cimitero Comunale è ufficialmente al completo. La frase che i cittadini si sentono rispondere dagli uffici è lapidaria: “non ci sono più colombari da vendere”.

Siamo di fronte a un vicolo cieco che non è frutto del destino, ma di una totale assenza di programmazione. Un’amministrazione lungimirante dovrebbe conoscere il tasso di saturazione dei propri spazi pubblici, specialmente quelli destinati al culto dei defunti. Invece, la Giunta Del Gobbo si è fatta trovare impreparata su uno dei servizi più delicati e universali.

Le opzioni rimaste? Un ricatto, non una scelta.

Oggi, un cittadino magentino che volesse pensare al proprio passaggio o che si trovasse a gestire un lutto improvviso, si trova davanti a un bivio inaccettabile:

  1. Optare forzatamente per la sepoltura in terra comune.
  2. Scegliere la cremazione (che deve essere una libera scelta etica, non un obbligo logistico).
  3. Cosa ancora peggiore: cercare sepoltura in altri Comuni.

Quest’ultima opzione è un vero schiaffo alla nostra comunità.
Significa allontanare i defunti dagli affetti familiari, rendere difficile la visita ai propri cari e, come beffa finale, costringere le famiglie a pagare tariffe da “non residenti” in città limitrofe, con costi esorbitanti rispetto a quelli locali.

Dov’è la politica dell’amministrazione per i cittadini?

Mentre l’Amministrazione Del Gobbo si perde in annunci e inaugurazioni di facciata, la realtà quotidiana dei magentini si scontra con l’impossibilità di garantire una degna sepoltura nel proprio comune. È questa la “città che cresce” che ci avevano promesso? Una città dove non c’è posto nemmeno per il riposo eterno?

Magenta e i magentini esigono un piano straordinario immediatamente attuabile. Non si tratta solo di cemento e colombari, si tratta di rispetto.

Il Comune deve rispondere della propria miopia: non aver programmato in tempi utili l’ampliamento dei colombari significa aver abbandonato i cittadini nel momento della massima fragilità.

Magenta merita una gestione che guardi al domani, non un’amministrazione che si accorge dei problemi solo quando i cancelli sono ormai chiusi.