LA SALUTE NON HA PREZZO! A MAGENTA SÌ

LA SALUTE NON HA PREZZO! A MAGENTA SÌ

27 Maggio 2026 1 Di admin

Signor Sindaco, dobbiamo stare tranquilli?

Perché a vedere l’entusiasmo con cui avete sventolato quell’assegno da 13 milioni lei e l’assessore alla partita, sembrava quasi che per l’amministrazione contassero più i soldi del Data Center che la salute dei cittadini.

E quei 20.000 euro spesi dalla proprietà per bonificare un’area dismessa? Presentati come un’impresa epocale: un autentico capolavoro politico!
La domanda, tra ironia e preoccupazione, è semplice:

Caro Sindaco, la salute pubblica quanto vale, esattamente, nel bilancio delle vostre priorità?

Peccato che nessuno si sia preoccupato di spiegare ai cittadini i possibili risvolti negativi di questo nuovo investimento, soprattutto in termini di salute pubblica, in particolare per chi abita a ridosso dell’area interessata, peraltro non lontana dal centro del paese.

Ecco cosa vale la nostra salute:

se dividiamo i 13 milioni di euro che il Comune incasserà per i circa 24.000 abitanti di Magenta, otteniamo poco più di 540 euro a persona.

Ma siccome quell’importo è “una tantum”, va rapportato alla durata prevista dell’investimento: 30 anni.


Risultato?
Circa 18 euro all’anno per cittadino.

Diciotto euro all’anno in cambio di decenni di impatto ambientale, consumo energetico, traffico, rumore e preoccupazioni per chi vive vicino a quello che rischia di diventare un vero mostro energivoro.

E la cosa ancora più paradossale è che questi soldi non sembrano destinati a migliorare servizi essenziali per i cittadini – un medico di base nella frazione vicina sarebbe già chiedere troppo – ma a interventi di facciata per “abbellire” un centro cittadino che, a sentire la propaganda, dovrebbe pullulare di vita… magari!

Se questa è l’idea di “Rinascimento” sbandierata in campagna elettorale, allora caro Sindaco siamo messi davvero male.

Magentini, guardiamo la realtà senza slogan e fotografie celebrative con assegni giganti…

Da parte nostra continueremo a monitorare, informare e osteggiare quello che consideriamo uno scempio per il territorio e per la qualità della vita dei cittadini.Inizio modulo

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