Dati, Dubbi e Cittadini. Chi ha paura del confronto?
25 Giugno 2026Oggi mi sono svegliato con un dubbio esistenziale: alla soglia dei 60 anni sono forse diventato un terrorista?
Ieri sera, durante il consiglio comunale, le minoranze hanno chiesto una cosa di buon senso: aprire un percorso di confronto pubblico sul progetto dell’ex Novaceta, affinché i cittadini possano conoscere dimensioni, impatti e ricadute di un intervento che prevede la realizzazione di un enorme campus di data center.
Risultato? Sul Data Center si può essere favorevoli o contrari.
Sul diritto dei cittadini a essere ascoltati, ieri sera, la maggioranza ha scelto il NO!
Dopo il consueto repertorio sul PGT del 2017 (quando i data center, all’epoca, sembravano fantascienza), diventato ormai una sorta di testo sacro da citare a ogni occasione (il vangelo secondo Luca), la maggioranza ha respinto anche questa semplice richiesta di confronto.
Ma la chicca della serata è arrivata dal nostro nuovo vicesindaco…
chi si preoccupa, chi fa domande, chi chiede chiarezza, genera allarmismo!
Chiedere di capire cosa accadrà al proprio territorio non è fare terrorismo. È pretendere rispetto.
Se la preoccupazione dei cittadini viene scambiata per allarmismo, il rischio è che il dissenso venga trattato come una colpa e il confronto come una minaccia.
E allora caro sindaco e vicesindaco spiegate numeri, dimensioni e prospettive. E se voi, per vostra stessa ammissione, non siete in grado allora demandate l’ufficio tecnico e le persone che hanno studiato le carte. I cittadini chiedono informazioni, non slogan da sei zero.
Perché il problema non sembra essere il Data Center.
Il problema sembra essere il confronto.
E quando si rifiuta persino di discutere con i propri cittadini, il sospetto è che la paura non sia dalla parte di chi fa domande.
La speranza, per fortuna, continua a essere più forte di qualsiasi accusa di “terrorismo”.
Un ultimo commento sulla seduta di ieri sera:
- un dibattito che ha mostrato tutti i limiti del confronto istituzionale
- una pagina non particolarmente brillante della vita amministrativa


