Le nostre ipotesi sono panzane… le loro ipotesi sono informazione

Le nostre ipotesi sono panzane… le loro ipotesi sono informazione

15 Giugno 2026 Off Di admin

Abbiamo letto con una certa curiosità l’articolo pubblicato da un giornale locale che critica apertamente le nostre ipotesi sulle imminenti dimissioni del Vicesindaco Enzo Tenti. Un articolo che, a quanto pare, non si limita a fare informazione ma riesce addirittura a leggere nel cuore delle persone.

Una forma di giornalismo che sfiora la telepatia.

Partiamo da un punto fondamentale. Il nostro blog viene definito “strettamente legato al mondo PD”. Una definizione curiosa, perché non ci risulta che il Partito Democratico abbia mai pubblicato un nostro articolo sul proprio sito ufficiale, né che abbia mai avuto voce in capitolo sui contenuti che pubblichiamo. Siamo un blog indipendente e rivendichiamo il diritto, come ogni libero cittadino, di formulare analisi, opinioni e interpretazioni dei fatti senza dover chiedere il permesso a nessuno.

Fa sorridere che proprio chi invoca la libertà di stampa sembri avere qualche difficoltà ad accettare la libertà di opinione.

Veniamo poi alla questione delle presunte “panzane”. Se il nostro articolo sarebbe una “invenzione”, per quale motivo quello che hanno pubblicato dovrebbe rappresentare la verità assoluta?

Leggendo attentamente il testo emerge un dettaglio non trascurabile:

non compare una sola dichiarazione diretta di Enzo Tenti. Nessun virgolettato. Nessuna intervista. Nessuna frase attribuita al diretto interessato.

Eppure il giornalista afferma con assoluta sicurezza che il Data Center non c’entra nulla, che i rapporti con Luca Del Gobbo non c’entrano nulla e che tutto dipende esclusivamente da una romantica scelta di cuore verso Vittuone.

Noi, più modestamente, ci limitiamo a formulare domande.

C’è poi un altro aspetto interessante. Da diversi mesi molti cittadini hanno notato come il Vicesindaco Tenti sia progressivamente scomparso dalla scena pubblica. Sempre meno presenza accanto al Sindaco nelle occasioni istituzionali, sempre meno conferenze stampa condivise, sempre meno esposizione mediatica.

Naturalmente potrebbe essere una semplice coincidenza.

Così come potrebbe essere una coincidenza il crescente protagonismo dell’assessore Gelli, ormai presenza fissa accanto al primo cittadino.

Magari, per dirla in termini calcistici (sempre amati dal nostro Sindaco) siamo noi a vedere troppo calcio mercato nella politica locale, e qualcuno potrebbe perfino ipotizzare che il prossimo vicesindaco sia già in fase di riscaldamento a bordo campo.

Infine arriviamo al punto che più ci incuriosisce.

L’articolo ci assicura che l’uscita di scena di Tenti non ha nulla a che vedere con la vicenda dell’ex Novaceta e del Data Center.

Davvero?

Allora come si spiega che nella Delibera di Giunta del 10 aprile 2026 relativa all’adozione del Piano Attuativo dell’ambito di rigenerazione AR2 “Area Ex Novaceta”, l’unico grande assente sia stato proprio Enzo Maria Tenti? (LINK)

Una semplice coincidenza anche questa?

E ancora: come mai il Vicesindaco non ha partecipato a quella che molti cittadini hanno percepito come una discutibile operazione di propaganda politica culminata nella scenografica presentazione del faraonico assegno da 13 milioni di euro?

Sia chiaro: noi non stiamo affermando che esista un collegamento. Stiamo semplicemente osservando fatti pubblici e ponendo domande pubbliche.

Esattamente ciò che dovrebbe fare chiunque si occupi di informazione.

Per questo motivo respingiamo al mittente il tentativo di delegittimare chi esprime opinioni diverse etichettandolo come autore di “panzane”.

È un metodo poco professionale e, soprattutto, poco rispettoso del pluralismo delle idee. Un giornalista dovrebbe contestare i fatti, non denigrare chi espone le proprie analisi.

Noi continueremo a fare ciò che abbiamo sempre fatto: osservare, analizzare e avanzare ipotesi. Lasciando ai lettori il diritto di farsi una propria opinione.

In attesa che sia il diretto interessato, Enzo Tenti, a spiegare pubblicamente le vere ragioni della sua scelta.

Fino ad allora, tra le nostre domande e le loro certezze, ciascuno potrà decidere liberamente a chi credere.