Trasporto scolastico a Magenta
5 Settembre 2025Un servizio da migliorare per ragazzi e famiglie
Anche quest’anno il Comune di Magenta ha annunciato la conferma del servizio di trasporto scolastico per gli studenti, un supporto importante per tante famiglie.
Sul profilo Facebook dell’assessora Cuciniello leggiamo che “Il servizio è gratuito e resterà attivo fino al 30 giugno 2026”.
Ma attenzione: probabilmente non ci si riferiva al trasporto scolastico, che rimane invece a pagamento. Come già avvenuto lo scorso anno, le famiglie devono versare 48 euro per 20 giorni, contro i 24 euro che si pagavano in precedenza. In pratica, un aumento del 100% senza che la qualità del servizio sia realmente migliorata.
E allora la domanda sorge spontanea: paghiamo di più, ma cosa abbiamo in cambio?
Le pensiline: un investimento minimo, una necessità enorme
Il nodo più evidente riguarda le pensiline alle fermate dei bus scolastici. Oggi i nostri ragazzi, in attesa del pullman, restano esposti alla pioggia, al vento e al freddo.
Non è accettabile che nel 2025, in una città come Magenta, si possa parlare di trasporto scolastico senza affrontare questo problema.
Le pensiline non sono un lusso, ma un diritto minimo di dignità e sicurezza. Non costano milioni, non richiedono progetti faraonici, ma semplicemente la volontà di considerare la quotidianità degli studenti come una priorità.
Ci chiediamo: quanto mai potrà costare una pensilina? Perché l’amministrazione comunale non ha ancora provveduto a installarle, nonostante le numerose segnalazioni?
Un sistema di comunicazione che non c’è
Un altro punto dolente riguarda la mancanza di un sistema di comunicazione immediata tra Comune, scuole e genitori.
Lo scorso anno, quando un pullman si è fermato in mezzo alla strada per un guasto, i genitori non sapevano nulla: nessuna informazione, nessun avviso, nessuna rassicurazione.
Ricordiamoci che agli studenti è vietato portare il cellulare a scuola, quindi non possono avvisare direttamente le famiglie. Questo genera un clima di incertezza e preoccupazione che si potrebbe evitare con poco.
Avevamo proposto di istituire un servizio di comunicazione istantaneo (via SMS, app o messaggi WhatsApp istituzionali) per informare i genitori in tempo reale su eventuali ritardi o problematiche. Una proposta semplice, di buon senso, che però non è stata presa in considerazione.
Paghiamo di più, pretendiamo di meglio
Il trasporto scolastico non deve essere visto solo come una voce di bilancio, ma come un servizio pubblico essenziale.
Se si chiedono alle famiglie più risorse economiche, è doveroso restituire qualità, sicurezza e organizzazione.
Le nostre proposte sono chiare e realizzabili:
- Installare pensiline alle fermate per garantire riparo e dignità ai ragazzi;
- Attivare un sistema di comunicazione rapida con i genitori in caso di ritardi, guasti o imprevisti.
Crediamo che un servizio pubblico debba essere davvero a misura di cittadino, soprattutto quando si parla di bambini e adolescenti.
Non ci limitiamo a criticare: avanzare proposte è un atto di responsabilità verso la comunità.
Per questo continueremo a chiedere all’amministrazione comunale di ascoltare le famiglie,
Perché un Comune si giudica anche da queste scelte quotidiane: quelle che non fanno notizia sui social, ma che cambiano la vita delle persone.
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