Quando la Prevenzione Inciampa nella Burocrazia

Quando la Prevenzione Inciampa nella Burocrazia

14 Novembre 2025 0 Di admin

Il “caso” dello Screening Mammografico in Lombardia

La prevenzione è uno dei pilastri fondamentali della nostra sanità pubblica, eppure troppo spesso si trasforma in un percorso ad ostacoli capace di scoraggiare anche i più determinati. L’esperienza vissuta da una cittadina magentina nello “Screening Mammografico” è un esempio significativo di quanto la distanza tra servizi promessi e servizi realmente accessibili possa risultare frustrante.

Secondo le procedure ufficiali, chi rientra nelle fasce d’età previste dovrebbe ricevere direttamente a casa una comunicazione con la data dell’appuntamento. Un gesto semplice, che rappresenta il primo passo verso la prevenzione. Peccato che, in questo caso, la lettera non sia mai arrivata.

Decisa comunque a non rinunciare allo screening, la cittadina ha provato la via digitale tramite il sito di Regione Lombardia. Lì è presente una sezione dedicata proprio alla prenotazione online. Ma una volta inseriti i dati, la sorpresa: il sistema non la riconosceva nemmeno come appartenente all’elenco dell’ATS. Un errore informatico? Un disallineamento dei database? Difficile dirlo, facile invece immaginare la frustrazione.

A quel punto, non restava che affidarsi al numero verde dedicato. Ed è qui che il percorso si è ulteriormente complicato: dopo ben otto tentativi falliti di mettersi in contatto, finalmente una voce registrata informa che verrà trasferita al primo operatore disponibile… con un tempo di attesa superiore ai 15 minuti (la risposta è poi giunta al minuto 26…)

Quanti, di fronte a simili difficoltà, avrebbero rinunciato? Quanti avrebbero rimandato, rimandato ancora, o semplicemente lasciato perdere?

La prevenzione è efficace solo quando è facilmente accessibile

Per questo episodi come questo dovrebbero far riflettere: non basta offrire un servizio, bisogna garantire che sia realmente fruibile, senza barriere digitali, telefoniche o burocratiche.

Investire nella prevenzione significa anche investire in processi semplici, sistemi informatici affidabili, comunicazioni puntuali e supporto efficiente. Perché ogni ostacolo in più può trasformarsi in un rischio per la salute di una persona in meno che decide di aderire allo screening.

Raccontare queste esperienze non è polemica, ma un atto di civiltà: è il primo passo per chiedere – e ottenere – una sanità pubblica migliore, capace di stare davvero dalla parte dei cittadini.

Mentre nel frattempo, non resta che “rigranziare” la premier Meloni (donna) per i tagli alla sanità!