Dieci uomini e una sedia vuota (per le donne)

Dieci uomini e una sedia vuota (per le donne)

8 Febbraio 2026 0 Di admin

Segnaliamo una notizia straordinaria nella Frazione di Pontevecchio:

la recente nomina del nuovo Comitato di Frazione.

In questi giorni un volantino informativo è stato recapitato a tutti gli abitanti:
il direttivo conta 10 componenti – 10 uomini.

Neanche per sbaglio una donna.

Nemmeno una “quota rosa” almeno come riserva o come mascotte… NIENTE!

In linea con la politica emergente nazionale per dimostrare che nel 2026 si può ancora ricreare l’atmosfera del passato ante 2 giugno 1946, quando per la prima volta in Italia le donne hanno votato su scala nazionale, in occasione del referendum istituzionale tra Monarchia e Repubblica e per l’elezione dell’Assemblea Costituente.

La domanda sorge spontanea: possibile che nella Frazione non esistano donne capaci, competenti, disponibili, magari perfino più preparate e incisive dei neo-eletti?
Strano, perché le vediamo ovunque: organizzano eventi, tengono in piedi associazioni, gestiscono famiglie, lavorano, fanno volontariato, risolvono problemi concreti mentre qualcun altro li discute. Ma quando si tratta di sedersi attorno ad un tavolo decisionale… scomparse! Magari sono finite nella cartella spam!

Sia chiaro, nessuno mette in dubbio la buona volontà dei dieci nominati. Ma l’idea che un’intera comunità possa essere rappresentata da un unico punto di vista, senza sensibilità diverse, suona un po’ come un’orchestra sinfonica senza il suo direttore sul palco.

Una piccola nota “stonata”

Con l’elezione del nuovo presidente del comitato di frazione, ci permettiamo una riflessione, con il sorriso naturalmente… guidare un comitato civico dovrebbe significare rappresentare tutti: maggioranze, minoranze, simpatizzanti e perfino quelli che alle riunioni vengono solo per lamentarsi.

Per questo fa un certo effetto scoprire che il ruolo venga ricoperto da chi, contemporaneamente, è anche capogruppo di partito in consiglio comunale.
Nulla di illegale, sia chiaro. Solo quel dettaglio chiamato opportunità.

Perché un comitato di frazione dovrebbe essere percepito come la casa di tutti, non come dependance – anche involontaria – della politica di partito.

Basterebbe guardare la vicina frazione, dove in passato i presidenti, una volta ricevuta una nomina politica, hanno fatto una scelta semplice e chiara: dimettersi dalla carica. Non per obbligo, ma per rispetto del ruolo e della comunità.

Un gesto terribilmente elegante.