Dietro le quinte c’è ancora qualcuno?
8 Luglio 2026Da mesi assistiamo al poco edificante teatrino del Sindaco e dell’assessore (oggi anche vicesindaco), impegnati in una gara a chi trova la giustificazione più creativa.
Tra ricostruzioni fantasiose e continui richiami alle responsabilità delle precedenti amministrazioni – sulle quali, ormai, conviene davvero stendere un velo pietoso – si continua a raccontare, rigorosamente sui social, in videoconferenza o attraverso interviste, quanto sarà inevitabile e persino auspicabile realizzare un discutibile Campus Data Center nel cuore della nostra città, a due passi dal centro storico.
L’unica cosa che continua a mancare è proprio quella che i cittadini chiedono da mesi:
un vero dibattito pubblico
Oggi, però, la nostra domanda non è rivolta al sindaco o al vicesindaco.
Ci rivolgiamo agli assessori della Giunta che hanno messo il loro sigillo su una scelta destinata a cambiare profondamente il territorio.
Naturalmente non lo chiediamo all’ex vicesindaco Enzo Tenti, oggi assessore a Vittuone, che pubblicamente ha già preso le distanze da questa decisione politico-amministrativa della Giunta Del Gobbo.
Resta invece difficile dimenticare quella conferenza stampa in cui il nostro sindaco, con un’espressione tutt’altro che rilassata, spiegava l’assenza dell’allora vicesindaco. Peccato che quest’ultimo si fosse dichiarato disponibile perfino a salire in moto pur di raggiungere i colleghi e partecipare alla riunione.
Una scena che, se non riguardasse una vicenda così seria, avrebbe quasi il sapore della commedia all’italiana.
Per questo ci rivolgiamo a (in ordine alfabetico):
- Maria Stefania Bonfiglio
- Giampiero Chiodini
- Mariarosa Cucciniello
(non ce ne voglia Alessandro Pelizzari, appena nominato e quindi estraneo a questa decisione).
Le nostre domande sono semplici.
- Condividono davvero la scelta dei due uomini al comando?
- Hanno ricevuto spiegazioni tecniche complete sul progetto del Data Center?
- Hanno avuto modo di approfondirne gli aspetti ambientali, urbanistici e paesaggistici?
E, se sì, non è mai sorto loro nemmeno un dubbio?
Soprattutto, sono disponibili a farsi promotori, all’interno della Giunta, dell’organizzazione di una vera assemblea pubblica?
È una richiesta che molti cittadini avanzano da tempo e che oggi sarà nuovamente formalizzata con il deposito in Comune di numerose firme raccolte.
La politica, ogni tanto, sorprende.
Non sempre chi alza di più la voce è quello che riesce a cambiare le cose. Talvolta chi lavora dietro le quinte può dimostrarsi più libero, più coraggioso e persino più incisivo di chi occupa stabilmente il centro della scena.
Ci piace pensare che tra gli assessori ci sia ancora qualcuno disposto ad ascoltare prima di decidere, a fare domande prima di alzare la mano e, soprattutto, a ricordare che amministrare una città significa confrontarsi con i cittadini, non limitarli a spettatori di un copione già scritto.
Sarebbe una piacevole novità
E, di questi tempi, perfino un piccolo segnale di fiducia.


