Migliaia di firme perse nella nebbia d’estate
29 Luglio 2026Ci avevano detto che i cambiamenti climatici avrebbero portato eventi estremi. Nessuno, però, immaginava che a Magenta si sarebbe verificato un fenomeno meteorologico del tutto inedito
la nebbia… nel mese di luglio!
E non una nebbia qualsiasi, ma
una nebbia così fitta da far sparire migliaia di firme raccolte dal comitato contrario al Campus Data Center.
Firme consegnate per chiedere una cosa semplice: un incontro pubblico con il Sindaco, affinché spiegasse ai cittadini un progetto ancora in fase di Valutazione di Impatto Ambientale.
Un gesto normale in una democrazia…
Peccato che la nebbia abbia fatto il suo dovere!
Da Palazzo nessuna risposta ufficiale.
Evidentemente, per chi promuove con entusiasmo il Campus Data Center, migliaia di cittadini pesano meno di una foschia estiva.
Del resto, la nebbia serve proprio a questo…
togliere visibilità!
E quale metafora migliore per un progetto presentato come il motore del rilancio economico di una città che da anni rincorre il tanto annunciato Rinascimento? Guai a mettere in discussione una promessa elettorale tanto sfarzosa quanto irrinunciabile.
Nel frattempo, però, il Sindaco e il suo Vice, fresco di nomina, non sembrano avere problemi di visibilità.
Ogni giorno sono puntuali sui social, talvolta anche con toni che poco si addicono a canali istituzionali come quello del Comune.
Ma tant’è!
Forse stanno studiando una nuova forma di partecipazione civica
la prima assemblea social
Dopotutto è il terreno che conoscono meglio.
Magari sarà proprio lì che riusciranno a dissipare questa misteriosa nebbia d’estate.
E se qualcuno avesse ancora dubbi, niente paura…
c’è sempre la Commissione consiliare straordinaria dedicata all’area ex Novaceta. Straordinaria, appunto. Perché il Sindaco e il suo Vice non vi lasciano mai soli… semplicemente vi invitano a chiedere informazioni ai consiglieri comunali, che poi forse le chiederanno a loro, che magari un giorno risponderanno a qualcuno.
Perché così funziona la democrazia.
O almeno così dovrebbe essere scritto nella Costituzione.
Nel frattempo le firme sono sparite, le domande restano e le risposte continuano a perdersi nella nebbia.
Forse il film giusto da rivedere non è soltanto “Non ci resta che piangere”
È rendersi conto che, quando perfino migliaia di firme possono svanire senza lasciare traccia, non è la nebbia a fare più paura…
è il silenzio


