Magenta al buio… ma coi totem!
10 Luglio 2025… tanta roba!
Da mesi, anzi ormai da oltre un anno, a Magenta si vive al buio. Non è una metafora, ma una condizione reale, tangibile, documentata. Intere vie, a volte interi quartieri, restano senza illuminazione pubblica per giorni e giorni, tra segnalazioni inascoltate e rimpalli di responsabilità che ormai fanno parte della narrazione quotidiana della città. Le vie colpite non sono periferiche o dimenticate: da qualche settimana è la volta di via Pusterla e via Fornaroli, due strade centralissime (vedi foto sotto) cuore pulsante del centro cittadino. Eppure, anche lì, calano le tenebre.
Le proteste dei cittadini sono continue: telefonate, post sui social, mail, segnalazioni al Comune. Eppure niente cambia. Anzi, sembra che la situazione vada peggiorando. Ogni giorno che passa, nuove zone si aggiungono alla mappa dell’oscurità. E il buio non è solo un disagio: è un problema di sicurezza, sia per chi cammina a piedi, sia per chi guida. Marciapiedi invisibili, passaggi pedonali fantasma, incroci pericolosi. Si aspetta che succeda qualcosa di grave prima di intervenire?
Nelle foto le centralissime via Pusterla e via Fornaroli al buio da più di 10 giorni, continuativi.



E i Totem, cosa c’entrano?
Ma nel rinascimento magentino i lampioni che non funzionano non fanno notizia, anzi disturbano il nostro Assessore impegnato nel rilancio della città! Ecco allora che dopo le panchine “intelligenti” spuntano i totem informativi colorati, digitali, scenografici. E sì, le informazioni utili in tempo reale. Uno è comparso, quasi timidamente, proprio davanti al palazzo comunale, l’altro davanti alla stazione ferroviaria, un terzo parrebbe in fase di “allocamento”. Una scelta sicuramente “illuminante”!
Una strana pulce nell’orecchio…
Le voci e le indiscrezioni che circolano in piazza, alcune anche da fonti autorevoli, riportano che i dispositivi potrebbero (il condizionale è sempre d’obbligo -NdA- ) essere stati offerti al Comune da parte dell’ente distributore di energia elettrica.
In attesa di conferme ufficiali da Palazzo, ci chiediamo: ma non era più sensato garantire in primis un servizio efficiente, funzionale e non ad intermittenza?
Nessuno di noi vuole pensare che i totem digitali siano una sorta di risarcimento morale o di distrazione luminosa per coprire il disastro della pubblica illuminazione ma i cittadini sono stufi di continuare a camminare nel buio una settimana sì e un’altra PURE! O forse no!
Ma vuoi vedere che…i totem servono proprio per avvisare i cittadini quale sarà la zona al buio prossimamente!
Sindaco Del Gobbo, Assessore Tenti, questa domanda non arriva da un blogger qualunque, ma da chi raccoglie ogni giorno le voci e le frustrazioni di una città che vorrebbe solo vedere dove mette i piedi.


