Quando per qualcuno i soldi sono la misura di Tutto…

Quando per qualcuno i soldi sono la misura di Tutto…

31 Maggio 2026 0 Di Giuliana Labria

…e sbaglia a fare anche i conti

Credo che la gigantografia di quell’assegno, esibito dall’Amministrazione Comunale di Magenta, a beneficio di social e testate giornalistiche, sia una delle cose più tristi ed umilianti che abbia mai visto nella storia della mia città.

Innanzitutto perché si lancia ai cittadini un messaggio profondamente sbagliato e pericoloso, e cioè che i soldi contano al di sopra di ogni altra cosa.

Sia chiaro : i soldi ci vogliono, non siamo degli sprovveduti che vivono fuori dal mondo.

I Comuni, oggi, ne hanno più che mai bisogno, e ogni euro che entra in più e’ una boccata di ossigeno per i propri bilanci.

Ma davvero sono l’unico criterio, l’unico parametro, che deve guidare decisioni amministrative destinate ad incidere profondamente sul futuro di una comunità locale?

L’Amministrazione di Magenta sulla questione Data Center ragiona come si ragionava cinquant’anni fa : il baratto del territorio con le entrate per le casse comunali, ignorando che , nel frattempo, la sensibilità delle persone su certi temi e’ profondamente mutata.
Tutti i cittadini, o perlomeno la gran parte, hanno oggi maggiore attenzione di quanto non ce ne fosse in passato verso la qualità’ della vita, dell’ambiente, della sostenibilità’ dell’abitare.
Su questi temi non c’è destra, sinistra, centro, colori o simboli di partiti che tengano. Stiamo parlando di noi, della nostra vita, del nostro modo di essere comunità locale e società civile.

Passato Remoto

La Giunta Del Gobbo vive prigioniera di un passato che non esiste più, immaginando di trarre qualche vantaggio elettorale con la suggestione di una pletora di opere e operuncole da spargere a pioggia su tutta la città grazie alle entrate che deriveranno dalla realizzazione del Data Center.
Queste strutture sono necessarie, perché tutti ci avvaliamo dei servizi digitali.
Ma un conto e’ realizzarli in un’area lontana dal centro abitato, un conto e’ realizzarli in un’area a ridosso delle case. Questo dovrebbe essere il criterio che guida le scelte, non quello della monetizzazione ad ogni costo, del “non facciamoci sfuggire l’occasione” del “cominciamo ad incassare, poi si vedra’”.


Una mentalità provinciale e retrograda

Ecco perché quell’assegno non solo e’ un inno al cattivo gusto, ma e’ anche offensivo.
Soprattutto e’ un un clamoroso boomerang politico che rischia di tornare addosso a chi pensava a quell’immagine come a un colpo di genio mediatico in vista della prossima campagna elettorale.
Ammesso che la salute e la qualità della vita siano valori negoziabili ( per me non lo sono) questi famosi soldi, sono davvero così tanti, e sopratutto entreranno così presto e così facilmente, come vogliono farci credere?

Il business del Data Center di Magenta, viste le sue dimensioni colossali, e’ un business plurimiliardario, e quello che tocca a Magenta e’ una briciola.
Inoltre si tratta di entrate “una tantum”, finalizzate ad investimenti, e non entrate “strutturali”, costanti, utilizzabili per le spese correnti, che rappresentano oggi la vera criticità per gli equilibri di un bilancio comunale.
Infine, l’Amministrazione di Magenta, nel vantarsi di questa briciola, insieme all’assegno sventola una convenzione che nasce gia’ zoppa.
Invito tutti a leggerla, in particolare l’art. 8, dove si parla di contributo economico da destinare alle “opere esterne”, contributo da corrispondersi in diverse rate.

Rata 1 : € 70.816,06 alla firma della convenzione.
Rata 2 : € 427.598,01 entro il 30 giugno 2026
Rata 3 : € 100.000,00 entro il 2 gennaio 2027
E a seguire tutte le altre, l’ultima il 30 giugno 2031, fino al concorso dell’importo totale di 5.400.000 euro.

Dunque. Siamo alla fine di maggio.

Il procedimento di VIA e’ ancora in corso presso il Ministero, il quale, a seguito di presentazione delle osservazioni, il cui termine scade il 9 giugno, dovrà fare un’istruttoria con eventuali richieste di chiarimenti e documentazione all’operatore, e solo dopo si potrà chiudere il procedimento, con un esito favorevole o sfavorevole. Non sarà una passeggiata, e sicuramente non sarà in tempi brevi.


Mi chiedo come si faccia a firmare la convenzione, e come faccio l’operatore a rispettare le scadenze previste dalle rateizzazioni, se la procedura di VIA e’ ancora ben lontana dal concludersi.


Il cronoprogramma dei pagamenti e’ completamente asincrono rispetto alla tempistica della procedura.
O siamo di fronte ad un operatore che paga perché e’ gia’ certo di ottenere un esito positivo della VIA, ( e allora qui si apre uno scenario a dir poco inquietante) o siamo di fronte ad un operatore estremamente generoso che paghera’ per pura filantropia, (per poi eventualmente farsi restituire i soldi se l’esito della VIA fosse negativo?) o siamo di fronte , e questo secondo me e’ il caso, ad una convenzione farlocca, che e’ gia’ disattesa prima ancora di essere firmata.


Ci stanno raccontando bugie su bugie

Non solo sulle caratteristiche tecniche della mostruosa struttura che dovrebbe insediarsi nell’area ex Novaceta.
Ma anche sui mirabolanti e istantanei vantaggi economici che dovrebbero derivarne a beneficio del bilancio comunale e dei cittadini di Magenta.