Un tavolo aperto
30 Giugno 2026Da tempo molti cittadini si chiedono perché sindaco e vicesindaco continuino a rifiutare un confronto diretto con la cittadinanza, preferendo ripetere fino alla noia che la colpa è sempre di chi li ha preceduti.
Proviamo allora ad analizzare le possibili motivazioni.
- Strategia comunicativa: attribuire ogni problema alle amministrazioni precedenti è un grande classico: serve a rafforzare il messaggio che oggi si governa bene nonostante la pesante eredità ricevuta.
- Evitare un confronto difficile: un confronto pubblico comporta domande impreviste, critiche e richieste di chiarimenti. Molto più comodo affidarsi a comunicati, post sui social e conferenze stampa, dove il copione è decisamente più controllabile.
- Risposte scomode: Quando alcune scelte amministrative incidono concretamente sulla vita dei cittadini, spiegarle può essere complicato. E allora il passato diventa un ottimo rifugio: si parla di ieri per evitare di parlare dell’oggi.
- Scelta politica: Continuare a indicare i predecessori come responsabili di tutto può essere una strategia per mantenere compatto il consenso, spostando costantemente l’attenzione sulle colpe altrui.
Sarà anche una strategia efficace, ma resta un fatto: molti cittadini si aspettano che chi amministra un Comune sia disponibile al confronto diretto, soprattutto quando sono in gioco decisioni che riguardano l’intera comunità.
Visto che tutte le richieste di confronto, perfino quelle accompagnate da una raccolta firme, sono rimaste senza risposta, perché non organizzare un
Tavolo Pubblico
Da una parte il sindaco Luca Del Gobbo.
Dall’altra Chiara Calati, che lo ha preceduto.
E naturalmente Marco Invernizzi che viene chiamato in causa ogni volta perché avrebbe approvato, nel “lontanissimo” 2017, quel PGT che – a sentire l’attuale amministrazione – sarebbe all’origine di tutto ciò che sta accadendo oggi.
Un’occasione per mettere finalmente in fila fatti, responsabilità, scelte e conseguenze.
Forse non scopriremo ancora i dettagli del progetto, che continua a essere avvolto da un certo riserbo, ma almeno potremo ricostruire la trama di questa lunga storia iniziata nel 2017, con tutti i suoi protagonisti, senza doverci affidare a un narratore unico.
Sindaco, questa è un’occasione perfetta.
Un tavolo con tre sindaci
Potrà finalmente spiegare, davanti a tutti, perché i suoi predecessori hanno sempre torto e perché le scelte di oggi sono invece quelle giuste.
Se davvero le ragioni sono così solide, quale occasione migliore per dimostrarlo?


