Data Center di Magenta: L’Istituto Superiore di Sanità cambia rotta
7 Novembre 2026Sul Data Center di Magenta servono risposte chiare su salute, inquinamento e impatto cumulativo
C’è un documento ufficiale che sposta radicalmente i termini del dibattito sul progetto del Campus Data Center previsto a Magenta (MXP MAGENTA, ID_VIP 14553). Non si tratta di una valutazione di parte, ma di una nota ufficiale emessa dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) – Dipartimento Ambiente e Salute – datata 3 novembre 2026 e indirizzata al proponente (Namira S.G.R.P.A.), con il Ministero dell’Ambiente e la Commissione tecnica VIA/VAS per conoscenza (qui il documento ufficiale del MASE).
Come evidenziato in un recente intervento dal Comitato per la tutela del territorio Magentino sul loro blog ufficiale, l’ISS ha introdotto indicazioni metodologiche di inestimabile valore per la tutela della salute pubblica, segnando un netto cambio di passo rispetto agli orientamenti passati.
1. La svolta dell’impatto cumulativo
Il primo elemento di forte discontinuità risiede nella presa d’atto che la proliferazione di opere della stessa tipologia nella macro-area di competenza di ATS Milano non può essere frammentata. L’ISS sottolinea che è necessario valutare in prospettiva il contributo complessivo di più impianti vicini, imponendo al proponente di stimare in modo puntuale anche l’impatto specifico del polo previsto a Magenta.
2. Dalla qualità dell’aria alla stima di mortalità e morbosità
L’Istituto non si limita a chiedere un’analisi generica dell’aria, ma alza l’asticella: richiede di considerare gli effetti a breve e lungo termine di inquinanti critici come PM2.5, PM10 e NO2, facendo riferimento alle più recenti indicazioni del progetto OMS HRAPIE-2 (2025). Il proponente è chiamato a stimare le funzioni relative agli esiti di mortalità e morbosità associabili alle emissioni dell’impianto.
3. Un contesto ambientale già sotto pressione
Un passaggio particolarmente significativo della nota dell’ISS evidenzia che le emissioni del progetto si andranno a inserire in un contesto ambientale caratterizzato da concentrazioni di fondo “non marginali”, generando inevitabilmente un “incremento aggiuntivo dell’esposizione della popolazione”. A questo si aggiunge la necessità di calcolare l’impatto dei generatori di emergenza (sia in fase di test che in scenario emergenziale) e persino l’indotto legato alla variazione del traffico veicolare.
Cosa significa tutto questo per i cittadini di Magenta?
Come sottolinea il Comitato per la tutela del territorio Magentino nell’articolo di approfondimento disponibile su Comitato per la tutela del territorio Magentino, l’ISS non emette un giudizio di incompatibilità preventiva, ma stabilisce un principio inequivocabile: la salute non è un dettaglio burocratico.
Quando il massimo organo di consulenza medico-scientifica dello Stato impone di quantificare l’esposizione, gli effetti cumulativi e i rischi sanitari in un territorio già provato, la questione smette di essere un tecnicismo urbanistico per ristretti circoli di addetti ai lavori e diventa una priorità assoluta per l’intera collettività.
Siamo davanti a una questione che riguarda direttamente la collettività.
Quale sarà la posizione dell’amministrazione comunale ?
Il sindaco Luca Del Gobbo, in quanto autorità sanitaria locale, dovrebbe avere tutto l’interesse a chiarire ai cittadini il contenuto di questa nuova nota, verificare quali informazioni siano già in possesso del Comune e spiegare quale posizione intenda assumere nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale.
Vorremmo poter discutere pubblicamente della nota dell’ISS, conoscere gli altri progetti di Data Center previsti nell’area, capire come verranno valutati gli impatti cumulativi e sapere quali verifiche indipendenti intenda chiedere il Comune.
Vorremmo anche ottenere risposte concrete sul numero dei generatori, sulle prove periodiche, sulle emissioni in caso di emergenza e sulle zone residenziali e sulle strutture sensibili potenzialmente interessate.
D’altra parte, se non si riesce a organizzare un confronto pubblico quando l’Istituto Superiore di Sanità interviene chiedendo valutazioni su mortalità, morbosità ed esposizione agli inquinanti, viene spontaneo domandarsi quale dovrebbe essere l’occasione giusta.
Adesso non resta che capire se a Magenta, oltre ai Data Center, c’è ancora spazio anche per un’assemblea pubblica.
Invitiamo tutti i cittadini a leggere integralmente la nota tecnica originale dell’ISS e a seguire gli aggiornamenti sul blog del Comitato per la tutela del territorio Magentino. La procedura di Valutazione di Impatto Ambientale è aperta, e la trasparenza è la nostra prima forma di difesa.
Fonti e approfondimenti:
- Articolo di riferimento: Comitato per la tutela del territorio Magentino – L’Istituto Superiore di Sanità cambia il metodo: ora servono risposte
- Documento ufficiale ISS / MASE: Parere ISS del 03/11/2026


