Il Governo dei due (e mezzo)

Il Governo dei due (e mezzo)

24 Luglio 2026 Off Di admin

Magenta Città simbolo del Data Center

C’era una volta una Giunta comunale,

c’era…

Perché oggi a Magenta sembra essere rimasto un governo in versione “duetto”

il Sindaco e il suo vice, fresco di nomina, ormai inseparabili protagonisti di ogni scena.

Il resto degli assessori? Dispersi nei meandri di Palazzo Formenti.

Di loro, semplicemente, non si hanno notizie e soprattutto opinioni.

Ormai il copione è scritto.

Se non sono davanti a una telecamera, sono dietro una tastiera.

Se non stanno registrando un video, stanno confezionando un post. 

Se non pubblicano un comunicato, stanno preparando il successivo.

Una macchina della propaganda che farebbe impallidire gli uffici stampa delle multinazionali.

Del resto, Magenta è ormai la città simbolo del Data Center

E chi meglio di due amministratori sempre connessi poteva interpretarne lo spirito? Connessione stabile, dirette social, commenti, repliche, controrepliche.

Ogni dubbio dei cittadini viene trattato come un bug del sistema.

Da correggere.

Da aggiornare.

Da eliminare con l’ennesimo post chilometrico, condito da interpretazioni e spiegazioni del tutto personali che riescono nell’impresa di complicare anche le domande più semplici.

Il cittadino chiede: “Possiamo fare un’assemblea pubblica?

Risposta: infiniti post e fiumi di parole di spiegazione sul perché quella domanda, in fondo, non avrebbe nemmeno dovuto essere posta.

L’opposizione? È diventata l’ossessione quotidiana. 

Viene citata così spesso che qualcuno potrebbe pensare governi lei.

Ogni critica viene trasformata nell’ennesima occasione per una lezione di diritto costituzionale, urbanistica, economia, filosofia e, perché no, anche meteorologia.

Poi c’è il rito dell’annuire…uno parla,
l’altro annuisce.
Poi l’altro parla,
e il primo annuisce.

Una perfetta coreografia dell’autoconferma.

Una seduta permanente di applausi reciproci.

Il messaggio è sempre quello: prima di loro il Medioevo, dopo di loro il Rinascimento.

Loro non amministrano semplicemente una città.

Sembrano aver ricevuto l’incarico di riscrivere la storia dell’umanità, partendo da Magenta.

Chi osa avanzare un dubbio viene immediatamente catalogato tra gli eretici del progresso.

Perché il progetto non si discute: si contempla.

E guai a chiedere un confronto pubblico vero. Un’assemblea aperta, con domande dal vivo, cittadini, tecnici e amministratori nella stessa sala?

No, meglio un video sui social

Meglio un post

Meglio un’altra diretta

Molto più comodo dialogare con il tasto “pubblica” che con una platea di cittadini.

Così il “Rinascimento Magentino” continua a essere raccontato come una grande epopea, con due soli protagonisti e un pubblico chiamato esclusivamente ad applaudire.

Del resto, nel nuovo modello istituzionale di Magenta il pluralismo è semplice:

uno parla, l’altro conferma!

Se poi qualcuno non è d’accordo…

c’è sempre un altro post pronto a spiegargli perché dovrebbe esserlo.