Grazie

Grazie

18 Ottobre 2026 Off Di admin

Grazie a tutti gli organizzatori dei Comitati per la Tutela del Territorio di Marcallo con Casone e del Magentino

Grazie a chi ha dedicato tempo, energie e impegno per rendere possibile questa serata. Un evento “Data Center e Innovazione” che ha registrato una grande partecipazione. Una presenza che dimostra quanto questo tema sia sentito e quanto i cittadini abbiano bisogno di essere informati.

Grazie soprattuttoai relatori, che da tempo si prodigano, con competenza, professionalità e spirito civico, per partecipare alle numerose iniziative promosse dalla Rete dei Comitati No Data Center.

Persone straordinarie che si mettono a disposizione della collettività per informare i cittadini, approfondire le criticità legate a queste strutture e spiegare ciò che troppo spesso viene raccontato poco, male o troppo tardi.

Un ensemble ben orchestrato dalla moderatrice Corinna Ceriani con interventi puntuali, incisivi e diretti dei bravissimi relatori, Chiara Brocchetta, Sergio Manera, Federica Brenta e Cristian Colombo che hanno contribuito a comporre un quadro chiaro e articolato delle criticità legate ai Data Center con richiamo al Campus di Magenta con 5 gigantesche strutture.

Non è stata, certo, una sinfonia dalle note piacevoli o rassicuranti, perché i temi affrontati e le problematiche emerse hanno composto una melodia talvolta scomoda, ma proprio per questo necessaria. Perché non tutte le verità sono piacevoli da ascoltare, ma è indispensabile conoscere.

E quando la competenza si unisce alla capacità di informare, anche le note più dissonanti ci aiutano a comprendere la realtà.

Perché i Data Center stanno proliferando sul nostro territorio con una rapidità impressionante, quasi fossero funghi dopo una stagione di piogge abbondanti.

Ma non stiamo parlando di una semplice crescita spontanea, stiamo parlando di insediamenti che comportano scelte precise e che possono avere conseguenze significative sul territorio, sul consumo di risorse e sulla vita delle comunità.

Ed è proprio per questo che informare è fondamentale.

Perché i cittadini hanno il diritto di conoscere, di capire e di partecipare alle decisioni che riguardano il loro futuro.

Un grazie davvero sentito ai relatori, perché con la loro professionalità e il loro impegno hanno contribuito a rompere il muro del silenzio che troppo spesso circonda queste vicende e che lascia i cittadini senza risposte.

Un silenzio che, quando si parla di decisioni pubbliche, non può diventare la regola. Perché chi amministra ha il dovere di informare, ascoltare e confrontarsi con la comunità, anche quando le domande sono scomode.

La voce dei cittadini non dovrebbe mai diventare un rumore di fondo.

E il diritto di essere ascoltati non può dipendere dagli interessi o dalle priorità di chi governa.

Perché il territorio appartiene alla comunità che lo vive. E il suo futuro non può essere deciso senza informazione, senza trasparenza e senza un confronto reale con i cittadini.

E adesso consentiteci una considerazione ironica rivolta alla nostra Amministrazione…Il richiamo è alla celebre commedia satirica italiana “Qualunquemente” con l’indimenticabile Cetto La Qualunque, che si candida a sindaco trasformando la politica in uno spettacolo di promesse, slogan e interessi personali. Una satira che mette in luce la distanza che può crearsi tra le parole pronunciate per ottenere il consenso e i comportamenti concreti di chi è chiamato ad amministrare.

Siamo certi che a Magenta si stia girando un film completamente diverso!

Un film nel quale il confronto con i cittadini non è una scena da tagliare, le domande scomode non vengono relegate fuori campo e l’ascolto della comunità non è una semplice comparsa, ma uno dei protagonisti.

Forse anche il nostro film ha bisogno di qualche suggerimento da parte dei cittadini, non per riscrivere la sceneggiatura, ma per ricordare a chi amministra che il vero successo di una buona amministrazione non si misura dagli applausi ricevuti, ma dalla capacità di ascoltare, confrontarsi e dare risposte, anche quando le domande sono scomode.

E noi cittadini, con il nostro desiderio di partecipare e di essere ascoltati, siamo pronti a fare la nostra parte. Purché, naturalmente, ci venga concesso di entrare in scena!

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